Alla prossima Conferenza delle Parti della Convenzione per il Controllo del Tabacco: estendere la regolamentazione anche ai prodotti a tabacco riscaldato

Nella prossima Conferenza delle Parti che hanno sottoscritto la Convenzione Quadro per il Controllo del Tabacco (8-13 Novembre 2021) sarà discusso un documento che riporta la posizione dell’OMS sui prodotti a tabacco riscaldato (Heated Tobacco Products – HTP). Si tratta di prodotti come IQOS della Philip Morris, glo della BAT e Ploom della Japan Tobacco, che hanno avuto molta fortuna in Italia. I rischi per la salute di questi prodotti non sono ancora ben conosciuti, perché sono in commercio da pochi anni e perché è difficile allestire studi indipendenti, anche per la continua immissione sul mercato di nuove versioni di HTP. Nel regolamentare gli HTP, i Governi si sono mossi in ordine sparso.
Ora l’OMS mette insieme una documentazione ricca e aggiornata e arriva a conclusioni necessariamente provvisorie, mettendo alcuni punti fermi e incontrovertibili: l’aerosol dei prodotti a tabacco riscaldato deve essere classificato come fumo, i consumatori di tabacco riscaldato sono fumatori, il tabacco riscaldato deve essere equiparato agli altri prodotti del tabacco per quanto riguarda la tassazione, la pubblicità e la promozione, i divieti di fumo e quelli di vendita ai minori.
Le Parti, tra cui l’Unione Europea e l’Italia, saranno chiamate a decidere quali politiche adottare. Per l’OMS, l’aerosol di questi prodotti non è innocuo, potrebbe essere meno tossico di quello delle sigarette ma crea dipendenza e non è possibile stabilire se sono a rischio ridotto. E’ facile prevedere che l’industria del tabacco darà battaglia cercando di influire sui Governi, in particolare sui Ministeri economici e quelli delle politiche agricole dei Paesi, come l’Italia in cui queste multinazionali hanno un forte radicamento.

OMS sostiene: l’aerosol dei prodotti a tabacco riscaldato è fumo

  • Il fumo è un tipo di aerosol che viene prodotto quando una sostanza viene riscaldata a sufficienza da produrre prodotti nocivi frutto di reazione chimica. Il fumo può essere generato in un’ampia gamma di temperature, con o senza la presenza di combustione. Il riscaldamento del tabacco a temperature comunemente utilizzate nei prodotti del tabacco nuovi ed emergenti, inclusi quelli a tabacco riscaldato (HTP), produce un aerosol che contiene sostanze tossiche da reazione termochimica che non erano originariamente presenti nel tabacco prima che fosse riscaldato. Gli aerosol emessi dagli HTP rientrano quindi nella definizione di fumo. (vedi paragrafi 11-12 del documento)
  • Tutti gli articoli dell’FCTC dell’OMS e le loro linee guida per l’attuazione possono essere applicati ai prodotti del tabacco nuovi ed emergenti, compresi gli HTP, ed estesi ai dispositivi necessari per il loro uso se non sono coperti dalla legislazione nazionale, in quelle Parti che hanno consentito questi prodotti nella loro giurisdizione.

Le politiche proposte dall’OMS

  • Tassazione. Fino a quando non sarà fornita maggiore chiarezza sui danni e sui rischi degli HTP, e data la relativa omogeneità degli stick di tabacco utilizzati negli HTP, questi prodotti dovrebbero essere tassati applicando la stessa aliquota delle Sigarette Convenzionali, al fine di raggiungere la parità con le aliquote fiscali medie all’interno di un paese. (si tratta dell’Articolo 6 della Convenzione)
  • Ambienti senza fumo. Vietare l’uso di HTP dove è vietato fumare e considerare l’uso di HTP al pari del fumo (Articolo 8 della Convenzione).
  • Sostanze tossiche, contenuti ed aromi. Monitorare i composti nocivi prioritari nelle emissioni di HTP, come nicotina, aldeidi e monossido di carbonio e ridurli, in base alle raccomandazioni dell’OMS e al contesto nazionale. Regolamentare e richiedere la divulgazione del contenuto degli HTP, restringere l’uso di aromi che attraggono i minori (Articoli 9 e 10 della Convenzione).
  • Avvertenze per la salute. Richiedere grandi avvertenze grafiche relative alla salute e confezioni neutre per gli stick di HTP e sulle confezioni dei dispositivi come per qualsiasi altro prodotto del tabacco da fumo. (Articolo 11 della Convenzione)
  • Garantire che il pubblico sia ben informato sui rischi associati all’uso di HTP, compresi i rischi dell’uso duplice (associato alle Sigarette Convenzionali), e sottolineare che “meno tossico” non significa necessariamente “meno dannoso”. (Articolo 12 della Convenzione)
  • Applicare i divieti esistenti sulla pubblicità, la promozione e la sponsorizzazione del tabacco agli stick e ai dispositivi del tabacco riscaldato. (Articolo 13 e linee guida)
  • Nel promuovere la cessazione del consumo di tabacco e un trattamento adeguato per la dipendenza da tabacco, gli HTP dovrebbero essere trattati come prodotti del tabacco, in modo che tali misure siano applicabili a tutti i consumatori di tabacco, incluso quelli di HTP. (Articolo 14 della Convenzione)
  • Divieto di vendita di HTP ai minori. (Articolo 16 della Convenzione)
  • Rafforzare il monitoraggio e la sorveglianza nazionali e internazionali delle tendenze nell’uso di HTP, delle strategie di vendita e marketing, con particolare attenzione ai social media. (Articolo 20 della Convenzione).

Leggi

Segretariato della Convenzione quadro per il controllo del tabacco. Sfide poste dalla classificazione dei prodotti del tabacco nuovi ed emergenti
in inglesein italiano (traduzione non ufficiale)

Rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Rapporto completo sulla ricerca e le prove relative ai prodotti del tabacco nuovi ed emergenti, in particolare i prodotti del tabacco riscaldato
in inglesein italiano (traduzione non ufficiale)

Programma provvisorio della Conference of Parties della FCTC (8 – 13 Novembre 2021)